


Perché venire a Viterbo?
Chiunque abbia già incontrato la nostra città e la splendida cornice di natura e storia
dei suoi dintorni, non può non averne subito l'antico, pacato fascino.
Come non può non averne apprezzato la gente: cortese, ospitale e disponibile.
A quanti ancora non avessero avuto modo di visitarla, chiediamo di provare, anche solo
una giornata o un fine settimana, perché siamo certi che sarà un soggiorno suggestivo ed
indimenticabile... da dover ritornare.
Viterbo, capoluogo di provincia, è una cittadina di origini medievali di circa
sessantamila abitanti situata ai piedi dei Monti Cimini, alture vulcaniche dell'Alto
Lazio.
Viterbo è il centro della Tuscia, culla degli Etruschi. Essa è collocata al centro di un
fortunato incrocio ideale che offre al visitatore un'ampia gamma di opportunità in grado
di soddisfare tutte le esigenze.
Da qui, in poco più di 30 minuti
di auto, si passa dalla storia ai paesaggi, dalla pianura alla collina e ai monti di
pinete e castagneti, dalle acque termali ai laghi e al mare.
La Tuscia è un rinomato centro agricolo, dove abbondano coltivazioni di uve pregiate,
noccioleti, uliveti e dove si producono vini apprezzati a livello internazionale.
Ma non è solo per questo che Viterbo e la Tuscia sono famose.
Ci sono musei e chiese, ville e giardini, palazzi e castelli di notevole valore storico e
artistico, come non se ne trovano facilmente così numerosi, raccolti in un territorio di
tale estensione (circa 3.600 chilometri quadrati).
E come non parlare della ricchezza delle tradizioni, con le numerose celebrazioni che tengono vivo
il legame tra vecchie e nuove generazioni.
Ci sono poi... mille altre cose, mille altre ragioni per venire a Viterbo, ragioni e cose
tutte da scoprire, da assaporare passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, giorno
dopo giorno.
Perché venire a Viterbo
Perché ne vale proprio la pena.
A presto.
Il B&B "La Locanda del Riccio" si trova nel cuore del centro storico di Viterbo, in
un antico palazzetto restaurato, nel quartiere medievale di San Pellegrino.
"...
L'edificio in origine comprendeva anche la robusta torre che insiste sulla pubblica
via.
La sua costruzione, nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli, si può
ragionevolmente far risalire alla seconda metà del '400; sul finire del secolo xv il
palazzo divenne di proprietà della famiglia degli Atti, nobile, della città di Todi e di
Viterbo.
La nobile famiglia era solita concedere in locazione questo suo bene e nelle immediate
vicinanze gli esponenti di casa Degli Atti avevano realizzato un macello da essi stesso
gestito.
Quando nel 1781, circa, la famiglia si estinse, la proprietà fu lasciata alla
Congregazione di Propaganda Fide.
..." (*)
Oggi la proprietà è stata acquisita dalla nostra famiglia, che mette a disposizione degli ospiti
camere tranquille, con bagno privato, immerse in un'atmosfera di altri tempi.